Castello

Che ad Osio esistesse un castello nel centro del paese lo sappiamo dalla notizia della sua presa da parte dei Colleoni nel 1407.

Che il Castello non fosse troppo grande ce lo dice la relazione degli ambasciatori veneti sul territorio bergamasco appena conquistato da Venezia nel 1428 laddove si attesta che "terra de Usso habet modicum fortilicii", un piccolo castello. Che tale costruzione avesse la fossa, il muro o il "muraglio", una specie di terrapieno, il ponte con la relativa porta o "entrata", una torre e un "recetto" (luogo coperto normalmente usato come magazzino di prodotti agricoli e ripostiglio di arnesi vari) ce lo dicono a più riprese numerosi atti notarili del 1400-1500. Un castello piccolo, quindi, da paesetto contadino, un castello che comunque servì egregiamente da rifugio per animali e persone durante le scorrerie degli ultimi eserciti agli inizi del '500. Nel XVII secolo, però, mancando di un vero padrone il castello venne smantellato dagli abitanti, i quali ne riutilizzarono i materiali chi per alzare la casa, chi per fare un porticato, chi ancora una pergola. Rimaneva solo il fossato, sempre più degradato, e ad eliminarlo ci pensò il Comune alla fine del '600. Nei pressi era ubicato un mulino a due ruote sul Piccolo Serio. 
Passato dagli Agosti alla famiglia Arici, nel 1683 Don Giuseppe Arici faceva edificare accanto al mulino un piccolo Oratorio dedicato a S. Filippo Neri. La proprietà del complesso passò successivamente ai conti Colleoni. Tra i membri di questa famiglia va ricordato il già menzionato Marino Colleoni che fu Sindaco di Osio per molti anni verso la fine dell'ottocento. A lui si deve la costruzione dell'attuale Municipio (1885 - 87) e l'adesione del Comune alla società "del tram di Monza". Sul finire degli anni sessanta tutto il complesso delle proprietà Colleoni veniva demolito salvando però la chiesetta, poi donata al Comune. Una breve citazione merita l'attuale Piazza Agliardi che fu l'unica piazza del nostro paese almeno fino alla metà del Settecento quando, a seguito dei lavori di costruzione della nuova chiesa parrocchiale, venne definendosi la piazza della chiesa. La piazza del comune (così era comunemente chiamata nei secoli passati) si era formata in maniera irregolare dall'incontro delle strade più importanti che attraversavano il paese: la strada Bergamo - Milano incrociava qui la strada che portava a Verdello e quella che metteva al Pascolo e alla Rasica. Era dunque il centro di tutte le attività. 
Poco distante dalla vecchia piazza del comune sorge il monumento più importante di Osio Sotto: la Chiesa Parrocchiale dedicata al Patrono S. Zenone Vescovo di Verona e martire, scrittore ecclesiastico d'origine africana. A lui si attribuiscono più di un centinaio di "Sermones" nei quali combatte il paganesimo, l'arianesimo ed altre eresie. Morì nel 372 ca.

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