Borgo Campellino

Già presente nel 1754, la piccola edicola campestre del Campellino era dedicata ai morti della peste del '600. Alla fine di quel secolo, essendo in cattivo stato fu restaurata e si colse l'occasione per affrescarne l'interno.

La tribulina era ubicata non lontano da un piccolissimo borgo con una segheria, una fornace e un torchio da olio mosso dall'acqua della vicina brembilla. Quest'ultimo ha lavorato fino a cinquant'anni fa. Nel borgo ottocentesco si era andata affermando anche l'attività artigianale dei mastri sellai giunta fino ai giorni nostri con la famiglia Sciola.

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